Gli anticolinergici, attualmente poco usati, determinano stipsi per l’inibizione che provocano sulle ghiandole dell’organismo (meno sudore, meno lacrime, meno saliva, meno produzione di succhi digestivi).
La levodopa, i dopaminoagonisti, i MAO inibitori, l’amantadina hanno effetti simili.
La correzione del problema è strettamente correlata al ripristino di un normale funzionamento intestinale.
Affinché l’alvo sia regolare sono necessari tre elementi:
- a) il volume fecale deve essere adeguato;
- b) le feci devono essere abbastanza liquide;
- c) la muscolatura intestinale deve essere abbastanza mobile.
Nel parkinsoniano la ridotta motilità intestinale provocherà un rallentamento nella progressione meccanica delle feci, più acqua verrà riassorbita, le feci diventeranno più dure e si ridurranno di volume e ciò rallenterà ulteriormente il transito intestinale in un circolo vizioso di difficile soluzione.
Anche in questo caso la soluzione consiste nella prevenzione.
I consigli più semplici da seguire sono:
- a) esercizio fisico, regolare e corretto;
- b) apporto di liquidi in quantità adeguata;
- c) alimentazione ricca di fibre (frutta e verdura);
- d) ricorso a emollienti fecali e/o lassativi;
- e) evitare il ricorso a lassativi più potenti che potrebbero portare ad abitudine o provocare danni per contatto alle pareti intestinali.
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