Per la verità almeno nelle fasi iniziali non si riscontrano tali disturbi.
Nelle fasi più avanzate i tre quarti circa di pazienti lamentano vari disturbi:
- la disuria ovvero la difficoltà ad urinare;
- la stranguria ovvero il dolore nell’atto di urinare;
- la pollachiuria quando si urina poco e spesso;
- l'urgenza, quando bisogna correre in bagno perché non si riesce a trattenere le urine;
- la nicturia, quando il paziente deve alzarsi dal letto più volte durante la notte per urinare;
- iscuria paradossa, fuoriuscita di poche gocce di urina mentre la vescica resta sovradistesa ed eccessivamente piena.
La valutazione del sintomo va condotta dall’urologo si avvale dell’esame urodinamico che fornisce informazioni quantitative sul ciclo della minzione.
Come detto prima ci troviamo di fronte a persone anziane che potrebbero avere problemi urologici non collegati direttamente al Parkinson, un prolasso nelle donne, problemi prostatici nell’uomo.
La terapia, di conseguenza è sintomatica ovvero, quando vengono riconosciute delle condizioni di base a carico dell’apparato urogenitale, eziologia. |