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| Ho 49 anni, il parkinson mi è stato diagnosticato tre anni fa, ma i primi, lievi, disturbi del movimento posso farli risalire al 2000. Controllo ancora bene i sintomi motori con il madopar e il mirapexin e posso definire lieve il mio disagio fisico. La scarsa sensibilità del mio olfatto, negli ultimi anni, e ben prima dell'esordio dei sintomi motori è sempre stata un motivo di sfottò in famiglia . Per quanto riguarda il fumo, proprio nel periodo precedente la diagnosi sono stato fumatore di sigaro (uno al giorno) . Devo dire che me lo gustavo con una certa voluttà . Poi ho smesso perchè mi accusavano di "puzzare di sigaro". Molto precoci sono stati i disturbi del sonno, dormo poco e le cure, specie all'inizio, mi provocavano sonnolenze improvvise. La malattia, una volta conclamata mi ha causato una esplosione di creatività . Faccio un lavoro scientifico e ho ottenuti numerosi e brillanti risultati negli ultimi tre anni. Parallelamente anche la vena artistica si è come espansa: è come se volessi esprimere ora ciò che temo di non potere più fare in futuro...Così un po' per non addormentarmi alle 9 di sera leggendo o davanti al televisore, un po' per urgenza creativa, mi sono messo a dipingere e ora non so più dove appendere i quadri. Alle volte se sono assonnato, entro in un specie di stato di "sonno sveglio" i pensieri si attorcigliano in loop che non portano a conclusioni, leggo ma non capisco, guardo lo schermo di un computer e non afferro il concetto che sto inseguendo. E' una specie di trance. Allora devo smettere, vado a dormire o passo ad attività manuali. Poco prima di ammalarmi l'arretrato di lavoro su impegni presi e, contemporaneamente lo stress di un trasloco, mi hanno molto provato. Da quando mi sono scoperto parkinsoniano ho deciso di fottermene e faccio quel che mi piace di più. Ho dato le dimissioni da alcune cariche e mi dedico alla ricerca che mi piace. |
| venerdì 20 ottobre 2006 |
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da Pietro |
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