Moto Perpetuo

I 5 sensi della vita

Con la conclusione del progetto “i 5 sensi della vita” mi sembra opportuno, nel rispetto dell’obiettivo del progetto, ricordare alcuni aspetti importanti.

La memoria, questa fragile caratteristica della mente, spesso viene persa oltre misura configurando la demenza, malattia che riconosce nell’Alzheimer la forma più frequente.

Il processo è progressivo, la terapia riesce al massimo a rallentarne l’evoluzione, la sofferenza per il paziente e la sua famiglia notevole. Eppure non tutto è perduto. Ricorrendo a determinate strategie si può quantomeno affrontare meglio il difficile quotidiano.

Ecco il punto di partenza della nostra esperienza. Una stimolazione sensoriale adeguata e coerente, capace di suscitare delle emozioni, può agganciare e sostenere la memoria.

Laddove fallisce l’ippocampo, serbatoio della memoria, può aiutare l’amigdala, sede delle emozioni.

Proust iniziava la “ricerca del tempo perduto” mangiando una madeleine il cui sapore lo riportava indietro. Noi abbiamo riprodotto insieme un processo analogo. Stimolando l’amigdala abbiamo cercato di innescare un meccanismo di compenso tra le varie memorie: sensoriale, episodica, semantica, concettuale.

Vista, olfatto, udito, gusto sono stati stimolati in maniera multimediale e, altra valenza innovativa del progetto, tutti insieme abbiamo potuto “emozionarci”. Il ricordo di eventi passati sono riemersi come per incanto. Abilità in apparenza dimenticate sono state riscoperte. Avere “le mani in pasta” ha aiutato a ritrovare se stessi e il rapporto con i propri familiari.

Un’esperienza solo in apparenza terminata ma alla quale stiamo già lavorando con nuove iniziative e con il tentativo di recuperare le parti significative del progetto concluso. Il Moto Perpetuo, come amiamo sempre ripetere, non è un’utopia e rappresenta un impegno continuo ed instancabile inteso a favorire chi sta peggio di noi e, in ultima analisi, ad aiutare noi stessi.

Sulla pagina Facebook  un’ampia documentazione fotografica degli eventi.

 

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2 Commenti

  1. prezzemolina

    17 marzo 2017 - 13:52
    Reply

    …la mia memoria comincia a scarseggiare. l.’olfatto non se ne parla…uso molto il tatto, ma il tremore rende tutto rallentato e faticoso..la vista. che disastro…maculopatia retinica da un occhio vedo tutto deformato—sarà il parkinson?? la vecchiaia?? La risposta non è che cambierebbe moltoil mio stato, ma le iniziative che tu alfonso insieme ad altri , state portando avanti con tanto entusiasmo, sicuramente fanno stare meglio e migliorano la qualità della vita….insomma un intramuscolo di ottimismo che ci permette di andare avanti..

    • Alfonso Mauro

      18 marzo 2017 - 9:20
      Reply

      Grazie di cuore. Anche il tuo commento è un’iniezione di ottimismo. “Stimolina” ad impegnarsi, anche nei tanti momenti di sconforto. Molti chiedono, anche l’impossibile, pochi donano e non mi riferisco al denaro.

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