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Alimentazione e memoria

Potenziare la memoria con l’alimentazione

Il cibo è essenziale per la nostra sopravvivenza. E’ anche uno dei più grandi piaceri della vita. Negli ultimi dieci anni, la nostra comprensione di come il cervello risponde agli stimoli alimentari e guida la ricerca e l’assunzione di cibo è notevolmente aumentata.

Fornendo le sostanze nutrienti per produrre energia e sostenere la vita, il cibo è un combustibile essenziale per la nostra sopravvivenza e un elemento pervasivo del nostro ambiente quotidiano. Il cibo rappresenta anche uno dei più grandi piaceri che sperimentiamo nella vita.

Negli ultimi tempi sono stati pubblicati numerosi studi neuroscientifici cognitivi su come il cervello risponde agli stimoli alimentari e guida la ricerca e il consumo del cibo. Tali ricerche evidenziano che l’assunzione di cibo è strettamente correlata a diversi circuiti neurali che sono alla base dei meccanismi omeostatici e edonistici

Di recente in un numero speciale di Brain and Cognition è stato pubblicato un articolo dedicato alle neuroscienze cognitive degli alimenti. Lo studio è stato condotto dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste Dal lavoro emerge che la conoscenza sul cibo tende preservarsi anche nei pazienti con gravi sindromi cognitive, più di altri tipi di stimolo. Risulta anche che le calorie percepite di un alimento influenzano la capacità di recuperarne il nome: più alto è l’apporto energetico di un cibo, più la sua conoscenza e il suo ricordo resistono alla malattia.

Il cibo non si dimentica. E più è calorico più si fissa nella memoria e resiste anche nelle persone colpite da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Gli autori hanno verificato le prestazioni cognitive di 2 gruppi di pazienti e di un gruppo di controllo composto da persone sane, messi alla prova su compiti che riguardavano la comprensione e il riconoscimento visivo del cibo.
Un altro dato generale a supporto di questa supremazia del cibo emerso nella ricerca è che in tutti e tre i gruppi, pazienti e controllo, il cibo viene processato meglio del non-cibo. Viene pure sottolineato che i nomi degli alimenti più calorici sono quelli che vengono acquisiti per primi nel corso della vita. Al tempo stesso i cibi a contenuto più calorico vengono ricordati più a lungo.

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