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Nobel per la medicina 2016

Chi è Yoshinori Ohsumi premio Nobel 2016 per la medicina? Giapponese, nato il 1945, biologo molecolare, ha condotto i suoi studi sull’autofagia dal 1990, utilizzando il lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) per identificare i geni che controllano come le cellule distruggono il proprio contenuto.

Cos’è l’autofagia? il processo attraverso il quale le cellule digeriscono e riciclano i propri componenti. Il termine autofagia, dal greco, è stato coniato nel 1963 dal biochimico belga Christian de Duve, che osservò come le cellule distruggono al loro interno parti del loro contenuto utilizzando una componente chiamata lisosoma. In estrema sintesi, le cellule utilizzano l’autofagia per utilizzare le proteine quando hanno necessità di avere rapidamente a disposizione questo “carburante” oppure per eliminare quelle danneggiate si da potere avere delle cellule sempre funzionanti in maniera ottimale.

Perché l’autofagia è importante? Con i suoi studi il vincitore del Nobel ha potuto verificare che il meccanismo riscontrato nel lievito è lo stesso con il quale operano le cellule umane e, a volte, è coinvolto nelle malattie genetiche. In particolare è stato visto che le alterazioni del processo autofagico sono collegate alla malattia di Parkinson, al diabete di tipo 2 e di altri disturbi, con la ricerca orientata allo sviluppo di farmaci che possono influenzare il processo. Di particolare rilievo è anche la comprensione del complesso ruolo dell’autofagia nel cancro: il processo sembra inibire i tumori nelle fasi iniziali della loro crescita, ma può anche alimentare il cancro una volta che si è diffuso.

A margine dell’assegnazione del premio Nobel allo scienziato giapponese c’è stata una polemica circa l’attribuzione unica del premio (otto milioni di corone svedesi, circa un milione di euro). Spesso il premio viene concesso a più ricercatori che si sono occupati dello stesso settore di ricerca. Nel caso dell’autofagia ciò non è avvenuto anche se gli studi sull’argomento sono numerosi e altri ricercatori hanno pubblicato lavori non meno importanti.

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