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I sette stadi dell’Alzheimer

I sette stadi della malattia di Alzheimer

E’ consuetudine, in medicina, descrivere le malattie anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. Anche se spesso tale stadiazione non riflette con precisione il dato biologico è comunque utile in relazione a quelle che sono le misure socio assistenziale da prendere di volta in volta. L’Alzheimer non di sottrae a tale criterio ed è stato da più parti proposto una descrizione in sette stadi. Nel descriverle è importante rimarcare che non tutti coloro che vivono con la malattia di Alzheimer o una demenza correlata sperimenteranno gli stessi sintomi o la loro progressione nello stesso lasso di tempo per cui i sette fasi della malattia di Alzheimer dovrebbero essere viste come linee guida per le aspettative.
Le persone con la malattia di Alzheimer in genere vivono una media di 8 anni dalla diagnosi, con un range variabile da 3 a 20 anni.
La classificazione in sette stadi integra ed estende il concetto di malattia di Alzheimer lieve, moderata, moderatamente grave e grave. .
Stadio 1: deficit assenti (funzione normale)
La persona non presenta problemi di memoria che non sono evidenti neppure nel corso di un colloquio medico condotto da un operatore sanitario
Stadio 2: declino cognitivo molto lieve (i sintomi presentati possono essere sia normali variazioni legate all’età che primi segni della malattia di Alzheimer).
Le persone possono sentirsi come se avessero vuoti di memoria, in particolare nel dimenticare parole familiari o nomi o la posizione di chiavi, occhiali o altri oggetti di uso quotidiano. Ma questi problemi non sono evidenti nel corso di una visita medica o ad amici, familiari o colleghi di lavoro.
Stadio 3:  declino cognitivo lieve
Stadio precoce della malattia di Alzheimer che può essere diagnosticata in alcuni, ma non tutti, gli individui con questi sintomi:
Amici, familiari o colleghi di lavoro cominciano a notare carenze. Problemi di memoria o di concentrazione possono essere misurabili in test clinici o individuati durante una dettagliata intervista medica. difficoltà comuni includono: problemi a ricordare parole o nomi di persone note, difficoltà a ricordare i nomi di persone nuove, problemi di prestazioni in contesti sociali o di lavoro, perdita o collocamento in posti insoliti di oggetti di valore, declino nella capacità di pianificare e organizzare.
Stadio 4: declino cognitivo moderato (malattia lieve o stadio precoce di Alzheimer)
In questa fase, un attento colloquio medico rileva carenze chiare nelle seguenti aree:
– ridotta conoscenza di fatti recenti o di eventi in corso;
– alterata capacità di eseguire mentalmente calcoli aritmetici, per esempio contare all’indietro da 75 a passi di 7;
– diminuzione della capacità di eseguire compiti complessi, come ad esempio organizzare una cena per gli ospiti, pagare le bollette e gestire le finanze;
– ridotta memoria della storia personale.
La persona fisica interessata può sembrare sottomesso e ritirata, soprattutto in situazioni impegnative socialmente o mentalmente.
Stadi 5: declino cognitivo moderatamente grave (stadio moderato o medio della malattia di Alzheimer)
In questa fase emergono le principali lacune nella memoria e i deficit della funzione cognitiva. Alcuni necessitano di assistenza per le attività della vita quotidiana. In questa fase, gli individui possono:
– non essere in grado, nel corso di un colloquio medico, di ricordare dettagli importanti come il loro attuale indirizzo, il loro numero di telefono o il nome della scuola superiore o dell’università in cui si è laureato;
– confondersi su dove si trovano o sulla data, il giorno della settimana o la stagione;
– avere problemi con calcoli di aritmetica mentale meno impegnativi quali, ad esempio, il conteggio a ritroso da 40 a passi di 4  o da 20 a passi di 2;
– aver bisogno di essere aiutati per la scelta di un abbigliamento adeguato per la stagione o l’occasione.
Di solito mantengono la conoscenza sostanziale di se stessi e conoscono il proprio nome e il nome del loro coniuge o dei figli.
Di solito non richiedono assistenza per mangiare o andare in bagno.
Stadio 6: grave declino cognitivo (stadio moderatamente grave o intermedio della malattia di Alzheimer).
Le difficoltà di memoria continuano a peggiorare, possono emergere significativi cambiamenti di personalità e gli individui affetti hanno bisogno di aiuto continuo per le attività quotidiane abituali. In questa fase, gli individui possono:
– perdere la consapevolezza delle esperienze recenti e degli eventi, così come del loro ambiente;
– ricordare la loro storia personale in modo imperfetto, anche se in genere ricordano il loro nome;
– di tanto in tanto dimenticano il nome del loro coniuge o del caregiver primario, ma in generale, sono in grado di distinguere i volti familiari da quelli sconosciuti;
– aver bisogno di aiuto per vestirsi correttamente. Senza controllo può commettere errori come mettere il pigiama sopra i vestiti o calzare le scarpe in maniera sbagliata;
– presentare disturbi del normale ciclo sonno / veglia;
– aver bisogno di aiuto per l’igiene personale:
– avere episodi crescenti di incontinenza urinaria o fecale;
– presentare significativi cambiamenti di personalità e sintomi comportamentali, tra cui sospettosità e deliri (per esempio, credono che il loro caregiver è un impostore); allucinazioni (vedere o sentire cose che non esistono realmente);  comportamenti ripetitivi compulsivi, come strette di mano o frantumazione del tessuto;
– tendenza a vagare e perdersi.
Fase 7 declino cognitivo molto grave  (malattia di Alzheimer grave o in fase avanzata)
Questa è la fase finale della malattia quando gli individui perdono la capacità di rispondere al loro ambiente, la capacità di parlare e, in ultima analisi, la capacità di controllare il movimento.
Spesso gli individui perdono la loro capacità di discorso riconoscibile, anche occasionalmente possono essere pronunciate parole o frasi.
Gli individui hanno bisogno di aiuto con il mangiare e per andare in bagno ed è presente incontinenza urinaria.
Gli individui perdono la capacità di camminare senza assistenza, quindi la possibilità di sedersi senza sostegno, la capacità di sorridere, e la capacità di tenere la testa alta. I riflessi diventano anormali e i muscoli rigidi. La deglutizione è compromessa.

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